di Gianluca Li Causi

Infatti, se veramente la velocità della luce è sempre la stessa per ogni osservatore, in natura devono succedere delle cose molto strane…

Per esempio, immaginate di viaggiare con una macchina superveloce su una strada perfettamente dritta, andando a una velocità costante pari a metà della velocità della luce, cioè a 150 mila km/s. È quello che i fisici chiamano “moto rettilineo e uniforme”.

Immaginate ora di passare accanto a un’automobile parcheggiata e che quest’ultima, in quel momento esatto, accenda i fari.

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Vediamo che succede.

Passato 1 secondo la luce dei fari sarà arrivata a 300 mila km davanti alla macchina in sosta.

Ma dopo lo stesso tempo dovrebbe essere anche a 300 mila km davanti a voi, visto che dobbiamo accettare il fatto che la luce vada alla stessa velocità rispetto a tutti, giusto?

Però qui abbiamo un bel problema!

In 1 secondo la vostra macchina ha già percorso 150 mila Km: perciò come fa la luce dei fari a stare a 300 mila km di distanza sia da voi che dall’auto parcheggiata?

 

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Quel che vi aspettereste è che il raggio di luce, dopo 1 secondo, stia soltanto a 150 mila Km davanti a voi; e invece se fate l’esperimento lo trovate a 300 mila Km da voi. Cosa sta succedendo?

Dobbiamo focalizzarci sul fatto che il paradosso è tanto più evidente quanto più viaggiate veloce, perciò è la velocità che fa accadere qualcosa di inusuale.

Ma cos’è la velocità?

E’ una misura di quanto spazio percorrete in un certo tempo.

Perciò è una grandezza composta da altre due grandezze: lo spazio che percorrete e il tempo che impiegate.

Il fatto che succeda qualcosa di strano con la velocità potrebbe quindi significare che sta accadendo qualcosa di strano a una di queste due grandezze: lo spazio, o il tempo.