Onde Gravitazionali: una nuova finestra sull'universo

11. Conclusioni

percorso a cura di C. Bradaschia

In questi ultimi, intensi anni, abbiamo provato che:

• Le onde gravitazionali esistono realmente e sappiamo rivelarle

• Le onde gravitazionali sono prodotte, in particolare, dalla coalescenza di sistemi binari compatti

• I buchi neri esistono realmente, in particolare con masse di alcune decine di masse solari

• Esistono sistemi binari formati da stelle di neutroni di circa una massa solare ciascuna

• Nella coalescenza di due stelle di neutroni e’ stata prodotta anche radiazione elettromagnetica rivelata da telescopi (luce visibile) e da satelliti ( γ ), come previsto

• Segnali captati da almeno tre strumenti permettono di individuare con buona precisione la posizione nel cielo delle loro sorgenti.

• Sta nascendo la “astronomia multimessaggera” che studia lo stesso fenomeno captando radiazioni di diversa natura.

Con questi risultati si è avuta un’ulteriore conferma della Relatività Generale, ma, soprattutto, si è dimostrato che l’Universo può essere studiato mediante un nuovo messaggero, del tutto indipendente dalle radiazioni elettromagnetiche utilizzate fino ad oggi (luce visibile, infrarossa, ultravioletta, microonde, ecc). Molti risultati li sappiamo prevedere, ma molti altri probabilmente non li sappiamo neppure immaginare.

 

aggiornato a gennaio 2019

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