Tutte le risposte

0075. Costellazione del cigno

Ho sentito parlare della costellazione del Cigno. Perché si chiama cosi’?

E’ una delle tre costellazioni che caratterizzano il cielo estivo. Cigno, Aquila e Lira costituiscono il cosiddetto “Triangolo Estivo”, un vero e proprio triangolo rettangolo i cui vertici sono segnati dalle tre stelle più luminose di ciascuna costellazione (Deneb, Altair e Vega), stelle tutte di prima grandezza che, intorno alle 22:00, spiccano quasi allo zenit, cioè nel punto più alto del cielo e risultano facilmente individuabili. Poiché si tratta di una costellazione boreale, risulta visibile per lunghi periodi dell’anno: a metà marzo appare a Nord-Nord/Est, diviene alta nel cielo in estate per poi declinare, fino a tramontare, a Nord-Nord/Ovest, in novembre.

Cygnus IAU

Il Cigno, si presenta all’osservatore con le ali totalmente aperte, il lungo collo disteso, la coda brillantissima (costituita dalla stella Deneb, 1000 volte più luminosa del nostro Sole e il cui significato, in arabo, significa appunto “coda”), un punto mediano del corpo. Il Cigno è attraversato dalla Via Lattea e ciò, oltre a costituire una caratteristica che aiuta a distinguerla, gli conferisce uno sfondo costellato da miriadi di puntini luminosi. Galileo Galilei fu il primo, per mezzo del suo telescopio, a comprendere la struttura stellare della nostra galassia. Nel Cigno, anche ad occhio nudo, è facilmente individuabile una zona in cui La Via Lattea appare interessata da una banda o fascia nera, denominata Rift del Cigno o “Sacco di Carbone” posta esattamente tra Deneb e l’ala destra dell’uccello. Ciò pare dovuto a del materiale interstellare, polveri e gas che oscurano il passaggio dello spettro luminoso delle stelle retrostanti.

Leda e il cigno, copia del 16° secolo di un dipinto perduto di Michelangelo, National Gallery, LondraLa mitologia della costellazione è legata ai miti greci che vedono Zeus trasformarsi in cigno per sedurre le sue innumerevoli amanti. Secondo uno di questi miti, Zeus si trasformò in cigno per ottenere i favori di Leda, la bellissima moglie del re di Sparta Tindareo.

 

 

 

 

Leda e il cigno, copia del 16° secolo di un dipinto perduto di Michelangelo, National Gallery, Londra

Paolo Lenisa, fisico

 ultimo aggiornamento maggio 2020

Utilizza il filtro dei tags anche digitando le lettere della parola che stai cercando

© 2002 - 2021 ScienzaPerTutti - Grafica Francesca Cuicchio Ufficio Comunicazione INFN - powered by mspweb

PRIVACY POLICY