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0505. Dov’è andato a finire il bosone di Higgs?

Ho capito che il bosone di Higgs è sparito 10-11 secondi dopo la perturbazione iniziale del vuoto (o anche Big Bang). Perché il campo che è a esso associato dovrebbe non solo continuare ad esistere, ma permeare tutto l'Universo? Se la particella sparisce non dovrebbe sparire anche il campo? (Mauro M.)

E' vero che, secondo la teoria del Big Bang, la particella di Higgs abbondava nell'Universo primordiale sino a circa un centesimo di miliardesimo di secondo [10-11 s] dopo il Big Bang stesso. Tuttavia, è improprio parlare di "sparizione" del bosone di Higgs, sebbene questo sia un termine sovente utilizzato nei libri di divulgazione scientifica e l'Higgs non sia tra le particelle che caratterizzano la nostra vita quotidiana, come quelle atomiche.
In base ai principi fondamentali di conservazione di energia, quantità di moto e momento angolare, una particella non può semplicemente dileguarsi, ma può al più trasformarsi e deve necessariamente lasciare qualche traccia di sé, in termini appunto delle sue proprietà fisiche. Per quanto riguarda l'Higgs, utilizzando sempre espressioni di facile comprensione, piuttosto che scomparso, si può dire che esso si sia "congelato" in un "campo" che permea l'Universo e lo modifica punto per punto. Le particelle che attraversano l'Universo dunque interagiscono con il campo di Higgs e la resistenza che oppongono a esso è quella che noi poi chiamiamo massa.

 

Gennaro Corcella, fisico 

ultimo aggiornamento ottobre 2020

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