L'universo misterioso: raggi cosmici

1. Particelle dallo spazio

percorso universo raggiIl percorso presenta una breve introduzione alla fisica dei raggi cosmici, particelle provenienti da tutte le possibili direzioni dello spazio, da sorgenti che ancora oggi in molti casi sono sconosciute, come sconosciuti sono alcuni fenomeni ad essi associati. Lo studio dei raggi cosmici, cominciato nei primi anni del ‘900, ha dato inizio alla fisica delle particelle elementari e continua a dare importanti contributi per la comprensione dell’Universo.

percorso di Silvia Miozzi - 2020

 

I raggi cosmici, che come una misteriosa pioggia proveniente dallo spazio investono la Terra, furono la prima fonte di particelle elementari ad essere studiata. Essi permisero di ricavare informazioni sulla natura del mondo sub-atomico prima che gli acceleratori di particelle fossero inventati. L'origine dei raggi cosmici è ancora incerta, anche se si ritiene che gran parte di essi siano prodotti nelle esplosioni di supernovae, eventi in grado di accelerare particelle ad altissime energie e diffonderle in tutte le direzioni nello spazio.

I raggi cosmici che colpiscono lo strato esterno dell'atmosfera sono detti "raggi cosmici primari" e sono principalmente protoni di alta energia. Nel loro rapido viaggio verso la superficie terrestre, essi collidono con gli atomi dei gas atmosferici, creando, attraverso uno spettacolare processo moltiplicativo, cascate di nuove particelle ed antiparticelle che costituiscono i "raggi cosmici secondari". Questo fenomeno è all'origine dei cosiddetti Sciami Atmosferici Estesi, una pioggia cosmica che investe la Terra.
Lo studio dei raggi cosmici, a partire dagli anni ’30 del secolo scorso ha permesso la scoperta di numerose particelle, alcune delle quali previste dalla teoria come il positrone, la prima particella di antimateria, e altre completamente nuove come il pione e il muone, una particella fondamentale, ossia priva di struttura interna, simile all’elettrone ma instabile.

Si pensò dunque di ricreare i raggi cosmici in laboratorio. Nacquero così gli acceleratori di particelle, macchine in grado di trasformare l’energia di fasci di particelle accelerate e fatte collidere, in nuove particelle.

Ancora oggi, nonostante l’ampio utilizzo degli acceleratori di particelle, lo studio dei raggi cosmici è molto importante perché le energie raggiunte da queste particelle sono così elevate che mai riusciremo a raggiungerle con gli acceleratori che siamo in grado di costruire.

Inoltre i raggi cosmici consentono studi di fisica delle particelle elementari complementari a quelle possibili nei grandi laboratori come il CERN.

Si pensi ad esempio, che il premio Nobel del 2015 è stato assegnato agli studi di fisica delle particelle  per la dimostrazione che i neutrini hanno massa. Dimostrazione ottenuta studiando i neutrini atmosferici, importante componente dei "raggi cosmici secondari”.

 

© 2002 - 2020 ScienzaPerTutti - Grafica Francesca Cuicchio Ufficio Comunicazione INFN - powered by mspweb

PRIVACY POLICY

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

Informativa sulla Privacy e Cookie Policy

Ultima modifica: 28 maggio 2018

IL TITOLARE

L’INFN si articola sul territorio italiano in 20 Sezioni, che hanno sede in dipartimenti universitari e realizzano il collegamento diretto tra l'Istituto e le Università, 4 Laboratori Nazionali, con sede a Catania, Frascati, Legnaro e Gran Sasso, che ospitano grandi apparecchiature e infrastrutture messe a disposizione della comunità scientifica nazionale e internazionale e 3 Centri Nazionali dedicati, rispettivamente, alla ricerca di tecnologie digitali innovative (CNAF), all’alta formazione internazionale (GSSI) ed agli studi nel campo della fisica teorica (GGI). Il personale dell'Infn conta circa 1800 dipendenti propri e quasi 2000 dipendenti universitari coinvolti nelle attività dell'Istituto e 1300 giovani tra laureandi, borsisti e dottorandi.

L’INFN con sede legale in Frascati, Roma, via E. Fermi n. 40, Roma, email: presidenza@presid.infn.it, PEC: amm.ne.centrale@pec.infn.it in qualità di titolare tratterà i dati personali eventualmente conferiti da coloro che interagiscono con i servizi web INFN

IL RESPONSABILE DELLA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI NELL’INFN

Ai sensi degli artt. 37 e ss. del Regolamento UE 2016/679 relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati, l’INFN con deliberazione del Consiglio Direttivo n. 14734 del 27 aprile 2018 ha designato il Responsabile per la Protezione dei Dati (RPD o DPO).

Il DPO è contattabile presso il seguente indirizzo e.mail: dpo@infn.it

Riferimenti del Garante per la protezione dei dati personali: www.garanteprivacy.it

Il TRATTAMENTO DEI DATI VIA WEB

L'informativa è resa solo per i siti dell'INFN e non anche per altri siti web eventualmente raggiunti dall'utente tramite link.

Alcune pagine possono richiedere dati personali: si informa che il loro mancato conferimento può comportare l’impossibilità di raggiungere le finalità cui il trattamento è connesso

Ai sensi dell'art. 13 del Regolamento UE 2016/679, si informano coloro che interagiscono con i servizi web dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, accessibili per via telematica sul dominio infn.it, che il trattamento dei dati personali effettuato dall'INFN tramite web attiene esclusivamente ai dati personali acquisiti dall'Istituto in relazione al raggiungimento dei propri fini istituzionali o comunque connessi all’esercizio dei compiti di interesse pubblico e all’esercizio di pubblici poteri cui è chiamato, incluse le finalità ricerca scientifica ed analisi per scopi statistici.

In conformità a quanto stabilito nelle Norme per il trattamento dei dati personali dell’INFN e nel Disciplinare per l’uso delle risorse informatiche nell’INFN, i dati personali sono trattati in modo lecito, corretto, pertinente, limitato a quanto necessario al raggiungimento delle finalità del trattamento, per il solo tempo necessario a conseguire gli scopi per cui sono stati raccolti e comunque in conformità ai principi indicati nell’art. 5 del Regolamento UE 2016/679.

Specifiche misure di sicurezza sono osservate per prevenire la perdita dei dati, usi illeciti o non corretti ed accessi non autorizzati.

L’INFN tratta dati di navigazione perché i sistemi informatici e le procedure software preposte al funzionamento di questo sito web acquisiscono, nel corso del loro normale esercizio, alcuni dati la cui trasmissione è prevista dai protocolli di comunicazione impiegati. Questi dati - che per loro natura potrebbero consentire l'identificazione degli utenti - vengono utilizzati al solo fine di ricavare informazioni statistiche anonime sull'uso del sito e per controllarne il corretto funzionamento. Gli stessi potrebbero essere utilizzati per l'accertamento di responsabilità in caso di compimento di reati informatici o di atti di danneggiamento del sito; salva questa eventualità, non sono conservati oltre il tempo necessario all'esecuzione delle verifiche volte a garantire la sicurezza del sistema.

UTILIZZO DI COOKIE

Questo sito utilizza esclusivamente cookie “tecnici” (o di sessione) e non utilizza nessun sistema per il tracciamento degli utenti.

L'uso di cookie di sessione è strettamente limitato alla trasmissione di identificativi di sessione (costituiti da numeri casuali generati dal server) necessari per consentire l'esplorazione sicura ed efficiente del sito. Il loro uso evita il ricorso ad altre tecniche potenzialmente pregiudizievoli per la riservatezza della navigazione e non prevede l'acquisizione di dati personali dell'utente.

DIRITTI DEGLI INTERESSATI

Gli interessati hanno il diritto di chiedere al titolare del trattamento l'accesso ai dati personali e la rettifica o la cancellazione degli stessi o la limitazione del trattamento che li riguarda o di opporsi al trattamento secondo quanto previsto dagli art. 15 e ss. del Regolamento UE 2016/679. L'apposita istanza è presentata contattando il Responsabile della protezione dei dati presso l’indirizzo email: dpo@infn.it.

Agli interessati, ricorrendone i presupposti, è riconosciuto altresì il diritto di proporre reclamo al Garante quale autorità di controllo.

Il presente documento, pubblicato all'indirizzo: http://www.infn.it/privacy costituisce la privacy policy di questo sito, che sarà soggetta ad aggiornamenti.